Filtro gratitudine

"Noi uomini tendiamo a dare per scontate le cose belle. C'è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze. Sono le dodici in cui lasceremo qualcosa di noi, che ci ricorderanno. Dodici sono le stanze che ricorderemo quando passeremo l'ultima." - Ezio Bosso

Pubblicato il 31/07/2018



Scrivo questo articolo alla fine di un anno lungo e pieno di eventi, ai quali non posso fare altro che essere grato. Sarò stato fortunato? Non lo so. Di sicuro da quest'anno tiro fuori e porto con me quello che chiamo "filtro gratitudine".
La cosa che mi rattrista di questo preciso momento storico è che diamo tutto per scontato. Non siamo consapevoli di avere mille motivi per cui essere grati e ci soffermiamo su quella decina di motivi negativi che ci fanno pensare che tutto stia andando male.
Lamentarci è di gran lunga più semplice che lottare per riconoscere ciò che di buono c'è, questo è vero, ma a pagarne è la nostra felicità personale. La gratitudine è alla base dello “stato positivo” della nostra mente e di quella che viene definita psicologia positiva.

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La felicità è direttamente correlata alla gratitudine.
Se state leggendo questo blog post, siete nella parte fortunata del mondo, quella che si può permettere un dispositivo connesso ad internet, elettricità e quasi sicuramente acqua e cibo ogni giorno.

Avete mai pensato che quando siete assetati per voi, noi, è tutto facile? Ci alziamo e riempiamo un bicchiere d'acqua potabile che abbiamo a portata di mano. Ma quante volte al giorno siete grati per questo? Zero! Lo diamo per scontato.
Ma se invece vi chiedessi quante volte al giorno siete arrabbiati per il “traffico”, per il “meteo”, per il “lavoro”, per la “festa” a cui non siete potuti andare?
Immagino che la risposta sarebbe numericamente più alta.

Lo era anche per me finché, per fortuna o per merito, ho capito che non era sbagliato il mondo in cui vivevo, ma il modo in cui osservavo il mondo.
Sembrerebbe una frase da grande guru della crescita personale, ma qui, senza portarla troppo per le lunghe, vi darò un esercizio pratico da fare per cambiare la vostra visione, per entrare in quello che viene definito “stato positivo” della mente. Lo stato positivo vi permetterà di avere relazioni interpersonali migliori, miglior salute, risultati migliori e cosi via… è uno stato mentale che una volta instaurato inizia a fare effetto, come se inserissimo un filtro positività alla nostra mente e alla nostra visione giornaliera.

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Esercizio dei 21 giorni di gratitudine
Dovete crearvi un diario personale. L'esercizio che dovete fare ogni giorno vi richiederà al massimo 5 minuti e dovrete farlo prima di andare a dormire.

Per 21 giorni di seguito, ogni sera dovrete scrivere tre motivi per cui siete grati. Possono essere motivi importanti o anche semplicemente piccole cose. Un'amicizia, una persona cara, la fortuna di aver sentito una canzone che vi piace, un'odore gradevole, un sapore gustoso, l'opportunità della vita... non importa cosa.
L'importante è che ogni giorno ne scriviate tre, diversi di giorno in giorno, e che non ne saltiate neanche uno. Chiaramente 21 giorni è il minimo e se volete potete continuare anche dopo.

Perché funziona questo esercizio? Perché riusciremo ad andare a dormire con un pensiero positivo, ci sforzeremo di vedere quei 'mille' motivi per cui siamo fortunati e che diamo per scontato e dopo 21 giorni scatterà quello che viene chiamato il “potere dell'abitudine”. Dicono che 21 giorni siano sufficienti per trasformare un gesto in un'abitudine. Vale lo stesso per un pensiero. Fate si che la gratitudine diventi un'abitudine e la vostra mente inizierà a vedere quello che di bello ci circonda.



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