Credimi, non c'è fretta

"La fretta si innamorò della lentezza degli alberi e dei fiumi ma fu respinta. Allora si innamorò del tempo degli uomini e fu ricambiata." - Fabrizio Caramagna

Pubblicato il 04/05/2018



Ci hanno incatenati nella fretta, e come in un circolo vizioso non riusciamo ad uscirne. Vedo un sacco di persone che corrono, 24 ore al giorno, 12 mesi l’anno, corrono tutto il tempo... e mi verrebbe tanto da chiedergli se sanno dove stanno andando e perché stanno correndo. Chiaramente all'ultima domanda, la loro risposta sarebbe qualcosa di simile al "devo andare in palestra" o "devo inviare il progetto perchè la deadline è domani".
"La deadline è domani".

Eh si, hanno ragione, la deadline è domani, anzi oggi. La fretta vi ha drogati e non vi state accorgendo che ieri consegnavate la deadline di oggi e domani consegnerete la deadline di dopodomani. Non potete uscirne, perchè la "fretta" crea il suo impero su altra "fretta".

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Non come si costruisce un palazzo, mattone su mattone partendo dal basso, ma esattamente al contrario. Il primo mattone va su, il secondo sotto e così via... al di sotto di tutto questo peso, ci siete voi (noi), che continuate a mettere altri mattoni sopra la vostra testa con l'unico obbiettivo, un giorno, di far reggere quel palazzo da solo. Il tranello, però, è bello che pronto: se vi fermate, il palazzo non avrà le sue basi, perché non le avete mai costruite. Ci siete voi a fare da base dall'inizio del progetto, ma in realtà non state facendo altro che aggiungere altro peso, che vi costringerà ad andare ancora più di "fretta".

Vi siete chiesti se vale la pena correre una vita? Per arrivare dove? Si sente spesso dire "non conta la destinazione, ma il viaggio stesso". Questo concetto non potrebbe valere anche per questa avventura chiamata vita? Dovremmo ricordarci che il tempo è limitato, i momenti belli vanno guadagnati e poi vissuti, e sicuramente nessuno guarderà il numero di task completati il giorno in cui lasceremo questo mondo.

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Il contrario di fretta non è lentezza, ma calma. Molti giustificano il loro andamento frettoloso pensando che cosi facendo possano riuscire ad essere più veloci.
Pensate non esistano persone calme e veloci? Certo, esistono e sono tra le migliori in quello che fanno. Osservate per esempio dei nuotatori professionisti, dei campioni di arti marziali o un pescatore. Osservate sono veloci? Certo che sono veloci, ma il loro andamento è calmo. Non si muovono freneticamente, ma velocemente.

Cosa fare per poter migliorare e incominciare a liberarci da questa trappola? Cerchiamo di non mettere fretta agli altri ed evitiamo di farci mettere fretta. A tutta quella gente che vive di "URGENTE" come oggetto predefinito delle mail, che conclude ‘mi serve subito’ ogni sua richiesta… potremmo semplicemente rispondere "Credimi, non c'è fretta".



Non siamo riusciti a cogliere un importante insegnamento della natura, secondo il quale è chiaro che la calma è l'ingrediente migliore per crescere.
E se neanche questo vi ha convinto, ricordate il vecchio ma saggio proverbio "la calma è la virtù dei forti".

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